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Giovedì 13 dicembre 2007

L'osservatorio sulla stampa di oggi giovedì 13 dicembre 2007


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Le altre notizie








Opinioni

Che la tragedia della Thyssen rappresenti un punto di partenza
Danilo Bargagli

Gastone Marri e Bruno Trentin: due protagonisti della lotta per la salute in fabbrica
Diego Alhaique

Per un laboratorio della cultura politica a sinistra
Mario Tronti

Il diario della Nuvola Bianca
Alessandro Cappai

Sicurezza sul lavoro: testo unico strumento di civiltà per tutti
Gian Paolo Patta*

Sicurezza sul lavoro, il testo unico c'è. Ora subito la legge
Stefano Zuccherini*

di Dino Tibaldi*
Sicurezza sul lavoro: norme, investimenti e sicurezza

Diego Alhaique
Il danno economico degli infortuni e delle malattie professionali in Italia e in Europa

Fulvio Fammoni*
Il tema del lavoro e della sua sicurezza deve uscire dal silenzio


Come nacque e cosa rappresentò la dispensa "L' ambiente di lavoro"
Il senso di un' esperienza

di Ivar Oddone*
Mi è stato chiesto di riassumere che cosa fu l'esperienza che ha prodotto la dispensa “L'ambiente di lavoro”. Da quale esigenza nasceva il movimento che l'ha originata e che cosa ne scaturì. Lo spazio che mi è concesso è estremamente limitato. Non parliamo del tempo per poter tradurre in parole quaranta anni di esperienza .
Posso dire che solo in Italia il movimento operaio ha saputo affrontare in modo gramsciano , cioè con un atteggiamento egemonico, il problema della nocività dell’ambiente di lavoro. Per egemonico intendo quello che allora si definiva “non delega” da parte dei lavoratori. Non limitarsi soltanto a denunciare le situazioni di rischio e a delegare chi “di dovere”, ma prendersi in carico, nell'ambito delle regole, di contribuire a creare dei posti di lavoro che permettessero loro di non avere conseguenze sulla salute e, in prospettiva, di esprimere il massimo delle loro capacità produttive come esseri pensanti.

Perché pubblichiamo ''L'ambiente di lavoro''
Una proposta di Articolo 21. Apriamo il dibattito on line

Alla fine degli anni ’60 fu realizzato a cura dei tre sindacati dei metalmeccanici Fim,Fiom e Uilm una dispensa sull’ambiente di lavoro. Essa era il frutto di un’esperienza nata dall’incontro tra operai, sindacalisti di fabbrica e medici e avrebbe segnato tutto il lavoro sindacale su ambiente di lavoro e nocività degli anni successivi.  Grazie a quest’esperienza gli operai divennero protagonisti della lotta alla nocività negli ambienti di lavoro e capaci, insieme ai tecnici, di individuarne le cause e di proporne i rimedi.  All’indomani delle morti alla ThyssenKrupp di Torino,  il segretario nazionale della CGIL, Guglielmo Epifani in un’intervista a “la Repubblica” disse: "Ogni morto è per noi una sconfitta. Qual è la nostra principale funzione se non quella di tutelare l'integrità, innanzitutto fisica, del lavoratore? C'è anche una nostra quota di responsabilità, accanto alla mancanza di controlli e alle colpe delle imprese che spesso non si curano della sicurezza in nome del profitto" e aggiunse che il sindacato aveva bisogno di un’ “autoriforma”. "Dobbiamo tornare in prima linea. Dobbiamo tornare con fatica a sporcarci le mani con la condizione del lavoro". Come tornare a farlo? Secondo quale metodo e con quali strumenti? Ci sembra che questi aspetti meritino una riflessione profonda. Noi offriamo come contributo la pubblicazione di questa dispensa che ci sembra possa essere un ottimo spunto per una riflessione su questo tema e ci auguriamo di poter ospitare nel nostro sito  molte voci rappresentative del sindacato, della politica, dei lavoratori stessi.

  • Partecipa al dibattito con le tue idee, i tuoi commenti e le tue proposte
  • Leggi i commenti dei lettori
  • Ambiente di lavoro, anni '60 (guarda la "Dispensa" di Fim, Fiom, Uilm). pdf

    INTERVISTA A CESARE DAMIANO
    Quando scienza e esperienza si incontrano

    Cesare Damianodi Raffaele Siniscalchi
    Quando nel 1971 esce la prima ristampa della dispensa prodotta dai sindacati dei metalmeccanici, Cesare Damiano è un giovane sindacalista dei metalmeccanici impegnato nella Quinta lega Mirafiori. Ha conosciuto tutti i protagonisti di quella straordinaria fase dell’attività sindacale di quel periodo di cui lui stesso è stato protagonista.
    Come nacque l’idea di quella pubblicazione?
    La dispensa sull’ambiente di lavoro, come la chiamavamo all’epoca, fu un’esperienza innovativa che alla fine degli anni ‘60 mise al centro della discussione sindacale il tema delle condizioni di lavoro e, al tempo stesso, espresse un concetto importante quello della “non delega” da parte dei lavoratori alla soluzione dei problemi della fabbrica...

    UN’URGENZA PER IL NUOVO PARLAMENTO
    Approvare il decreto sui lavori usuranti

    a cura di Raffaele Siniscalchi e Diego Alhaique
    Dopo vari tentativi andati a vuoto negli anni passati, il Governo Prodi ha varato nel mese di aprile la disciplina sui lavori usuranti in attuazione del protocollo del Welfare, ora legge 247/07.  La delega scadrà il 31 maggio prossimo e se il Parlamento per quella data non avrà approvato questa disciplina, il relativo decreto decadrà e andranno perduti i benefici pensionistici in esso previsti che interessano quattro categorie di lavoratori.

  • Approvare la disciplina dei lavori usuranti - di Redazione
  • INTERVISTA A CESARE DAMIANO
    Come nasce negli anni ‘60 la dispensa di FIM – FIOM – UILM sull’ ambiente di lavoro
    - di Raffaele Siniscalchi
  • Perché pubblichiamo “L’ambiente di Lavoro” - di Raffaele Siniscalchi e Diego Alhaique
  • Ambiente di lavoro, anni '60 (Dispensa Fim, Fiom, Uilm).pdf
  • SICUREZZA & LAVORO
    Testo unico: nuovi diritti e nuove tutele

    di Paola Agnello Modica – Segretaria Confederale CGIL Nazionale
    Abbiamo due belle novità da comunicare, che ricorderemo come significative nella lunga lotta per la salute e la sicurezza nel lavoro. Il 1° aprile 2008 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Decreto legislativo attuativo della delega data dalla L. 123/07: una importante conquista di civiltà; e poi il 1° maggio, che da tempo CGIL CISL e UIL hanno deciso di dedicare alla salute e sicurezza nel lavoro, con la manifestazione centrale a Ravenna in onore e ricordo delle vittime della Mecnavi del 13 marzo 1987.  E se è vero che nelle ultime settimane il tema è sceso nell’attenzione dei mass-media, questo non è avvenuto tra le lavoratrici e i lavoratori e i loro rappresentanti (RLS, delegati, sindacalisti).

    LE ADESIONI ALLA PROPOSTA DI ARTICOLO21
    Una settimana dedicata alla sicurezza
    di Ottavio Olita
    La proposta lanciata dal portavoce nazionale di "Articolo 21", Giuseppe Giulietti, di promuovere una serie di iniziative sulla sicurezza nei posti di lavoro da mettere in atto nella settimana compresa tra la Festa della Liberazione dal Nazifascismo e la Festa del Lavoro sta ottenendo larghe e convinte adesioni, e non solo dal mondo delle associazioni e dagli amministratori locali. Nell'intervista che pubblichiamo di segito, il responsabile della Safety Corporation dell'Enel, la società dell'ente elettrico che si occupa della sicurezza,ingegnere Stefano Di Pietro, spiega dettagliatamente perché a suo giudizio è importante dar vita a tante iniziative di questo tipo. 

    INTERVISTA A MIMMO CALOPRESTI
    Thyssen: un viaggio, un film, fatto di uomini e di storie
    di Santo Della Volpe
    “Non so se si può chiamare la maledizione della Thyssen, certo che in questa acciaieria, stanno venendo al pettine una serie di nodi irrisolti del mondo del lavoro”. A giornale aperto sulla notizia dell’ennesima vittima del lavoro alla Thyssenkrupp, Mimmo Calopresti, ritrova nell’incidente mortale di Terni, il filo di una tragedia che arriva da lontano, dalle trasformazioni del mondo della fabbrica  negli ultimi vent’anni. Anche se  Umberto Aloe, l’operaio morto a Terni dopo esser stato investito dal braccio di un escavatore, per ironia, tragica, della sorte, stava lavorando proprio per aumentare la sicurezza dei reparti dell’acciaieria. “Perché” dice Calopresti,” anche in questo caso sono lavori che vengono fatti ora ma che forse andavano fatti  tempo fa, quando gli stabilimenti di Torino e di Terni passavano di mano da una azienda multinazionale all’altra.
    Lavoro e sicurezza
    Finalmente il testo unico

    di Diego Alhaique
    Un vero progresso normativo e una nuova sfida per imprenditori, lavoratori e sistema pubblico della prevenzione

    Il “testo unico” è stato definitivamente approvato dal consiglio dei Ministri il 1° aprile ().E'stato un lavoro lungo e molto difficile che ha richiesto un grande sforzo di mediazione da parte del Ministro del lavoro e che ha coinvolto, oltre alle parti sociali, diversi ministeri. Di questo parliamo più avanti nell'intervista che il ministro Cesare Damiano ha concesso in esclusiva a Articolo 21.
    AVVISO AI NAVIGANTI: La consegna dei lavori per la partecipazione al premio Gastone Marri è stata prorogata al 31 agosto 2008

    LE LOBBY DELL'AMIANTO
    Il processo di Torino e il potere di un sistema lobbistico mondiale
    di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller
    Quello che si aprirà a Torino, sarà il più grande processo penale sul tema del  lavoro mai intentato in Europa. Lo sarà per la vastità delle sue vittime, oltre 2600 quelle portate a giudizio. Ma sarà un procedimento importante anche per  l'eccellenza degli imputati e per il tipo di reati loro ipotizzati. La richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Raffaele Guariniello si riferisce infatti per la prima volta non a direttori di singoli stabilimenti o a quadri intermedi dell'azienda ma a coloro che all'epoca dei fatti erano i veri proprietari e massimi rappresentanti del gruppo Eternit: il magnate elvetico Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean-Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchenne.

     

    IL LAVORO E L SICUREZZA
    Una “morte bianca” tragicamente vera sul set ripropone il problema sottovalutato della sicurezza nel cinema e nello spettacolo
    di Diego Alhaique
    La fiction si è trasformata in realtà. Tragica, purtroppo, perché la “morte bianca” che si doveva rappresentare sul set lo scorso giovedì a Milano c’è stata davvero: è morto Niccolò Ricci, uno dei più noti stuntmen italiani, a seguito del “tuffo” da un'impalcatura mentre girava una scena della fiction “Vite sospese”. Ricci, è stato ricoverato in stato di coma all'ospedale Niguarda, ma le cure sono state inutili: è stato dichiarato cerebralmente morto nella serata di giovedì. La crudeltà della sorte è che Ricci lavorava come controfigura recitando in una scena di un incidente sul lavoro per un episodio intitolato “Morti bianche”. Il copione prevedeva che l'uomo fosse coinvolto dal crollo dell'impalcatura e venisse ricoverato nell'ospedale al centro della fiction, ma che poi si salvasse, mentre invece dai primi accertamenti sembra che egli sia caduto fuori dal tappeto gonfiabile che serviva per attutirne la caduta.
    PROCESSO ALL'ETHERNIT
    Casale Monferrato: Storia di una strage infinita
    di Michele Citoni
    Il Novecento, a Casale Monferrato, è scritto nel cemento: qui fu prodotto, a partire dal 1876, il primo cemento Portland naturale italiano e la cittadina mantenne il ruolo di capitale nazionale del settore fino agli anni ‘70. Questo primato, già di per sé non privo di conseguenze sanitarie per i lavoratori esposti, si consolidò allorché l’ingegnere Adolfo Mazza, acquistato il brevetto della svizzera Eternit, celebrò a Casale nel 1906 un prospero matrimonio, che sarebbe durato ottant’anni, tra il cemento e la fibra di amianto (o asbesto), tradizionalmente considerata “indistruttibile”. Naturalmente gli operai della Eternit italiana, che hanno lavorato duramente e con pochi diritti per rendere possibile la cerimonia, e i cittadini di Casale, invitati alle nozze con promesse di sviluppo e ricchezza, non furono informati che il conto era a carico loro e si pagava con la malattia e la morte.

     

    Per un ampliamento degli organici dei tecnici ASL
    Sarà la volta buona?
    La Camera dei Deputati ha approvato l’ordine del giorno, che pubblichiamo, relativo agli organici dei tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro delle ASL.
    ODG 9/3256/158
    Prevenzione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro: deroga al blocco delle assunzioni per gli operatori delle
    ASL La Camera, in sede di esame del disegno di legge finanziaria per l'anno 2008; premesso che: la tragica sequenza delle morti sul lavoro, ripropostasi in tutta la sua drammatica gravità, a seguito della strage dell'acciaieria Thyssen Krupp di Torino merita il massimo sforzo normativo, finanziario ed organizzativo per consentire il concretizzarsi delle condizioni per una incisiva azione di controllo e prevenzione da parte dei diversi soggetti preposti a tali funzioni;
    Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro
    Il ruolo dei Servizi Pubblici di Prevenzione
    Lettera aperta della SNOP agli organi di comunicazione ,alle Istituzioni , alle Organizzazioni Sindacali, agli Operatori della Prevenzione
    Come Società Nazionale Operatori della Prevenzione riteniamo doveroso esprimere le nostre considerazioni nella discussione, ampiamente proposta nei media nel recente periodo ed in particolare negli ultimi giorni dopo l’infortunio collettivo nelle Acciaierie ThyssenKrupp di Torino. Riteniamo positiva l’attenzione al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro soprattutto se non si accende solo a ridosso di gravi episodi ma sa essere attenta agli infortuni, che quotidianamente avvengono, e alle malattie professionali o comunque correlate al lavoro.
    L’Organizzazione internazionale del Lavoro sostiene che su 80 decessi 1 è correlato al lavoro, da infortunio o malattia.
    sicurezza e lavoro
    Le proposte AIAS
    di redazione
    Dopo il grave incidente verificatosi a Torino presso lo stabilimento Thyssen Krupp AIAS Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza ritiene doveroso avanzare proposte concrete atte a migliorare la sicurezza operativa sui luoghi di lavoro. Innanzitutto AIAS ritiene sia necessario dare attuazione al ‘Piano nazionale della prevenzione’ del 2005 che prevede una prevenzione programmatica sui singoli posti di lavoro basata su progetti collegati ai rischi esistenti sul territorio e gestita e controllata a livello territoriale da ogni singola regione. Il ‘piano’ prevede indicatori di risultato e di processo idonei a permettere il controllo dell’avanzamento dei piani stessi e della loro efficacia e efficienza.
    Le interviste a Fausto Durante e Giorgio Airaudo
    A proposito di Torino.
    di Raffaele Siniscalchi
    Passando sotto le sedi nazionali dei sindacati confederali ho visto, come al solito, le tre bandiere, quella dell’organizzazione, quella europea e quella italiana, issate sui pennoni. Nel vederle così, normalmente esposte, appena smosse dal vento, mi sono reso conto che mi aspettavo di vederle a mezz’asta perché ieri è accaduto che a Torino ci sono stati, ancora una volta, degli operai morti in una fabbrica a causa del loro lavoro. E questo incidente, per le ragioni che lo hanno determinato, per il modo in cui si è svolto, conferma una tragica verità: che la fabbrica, come in genere tutti i luoghi di lavoro, sono immaginate e gestite in funzione del massimo profitto  subordinando a questo gli uomini che vi lavorano, la tutela della loro salute, la loro sicurezza.  E contro questa logica sembra che nulla possa valere. La politica, che predispone strumenti di controllo e sanzione, non può o non sa intervenire su questo terreno e il sindacato non sembra più capace di assumere la questione del lavoro e del modo in cui è organizzato come bussola della sua azione e collocarla al centro del suo discorso pubblico. Quello di Torino, quindi, è il segno di una sconfitta in una partita che vede sul tavolo il profitto di pochi contro la vita di molti. Per questo mi aspettavo le bandiere abbrunate.
    Intervista a Giorgio Airaudo
    Una rabbia impotente
    di RaS
    “ Quello che è accaduto alla ThyssenKrupp di Torino è il frutto di una ristrutturazione e, secondo me, è qualcosa che va oltre la Thyssen. Qui si è avuto un esito drammatico.” Parla Giorgio Airaudo segretario provinciale Fiom Cgil di Torino. “Noi siamo di fronte a aziende che ormai ogni tre o quattro anni ristrutturano e, dentro un’ idea di mercato e di competizione,  lavorano a ridurre i costi e gli investimenti. La cosa che servirebbe è che le ispezioni avvenissero ovunque anche nelle grandi e medie imprese dove si pensava che non ci fossero problemi. Va benissimo il lavoro che fanno in edilizia ma c’è probabilmente bisogno, visto il carattere che ha preso la competizione, che ci siano ispezioni anche in settori che si pensava fossero esenti da questi rischi.”
    D.: Si può dire che c’è stato un calo di tensione da parte del sindacato sul tema della sicurezza?
    R.: “Questo non vale per quell’azienda né in generale. Il sindacato è in crisi. Non lo scopriamo su questo episodio.  Il sindacato ha perso potere e parliamo di tutto il sindacato, anche di quello di fabbrica.

     

    Una morte senza verità
    Ricordando Fausto
    di Elisabetta Reguitti
    Un infortunio mortale sul lavoro che qualcuno ha tentato di contrabbandare per un «normale» incidente stradale. Fausto
    Spagnoli, 28 anni, operaio edile, quel 22 luglio del 1997 era al suo primo, e ultimo, giorno di lavoro. Lo colpì a morte,
    quasi sicuramente, una pala meccanica in un cantiere di Prestine, 400 anime, un paesino abbarbicato nella Val Camonica dove viveva con la famiglia. Di fatto lo hanno ucciso due volte. Il suo corpo privo di vita venne ritrovato riverso accanto alla sua amata motocicletta sul ciglio di una stradina sterrata di montagna a pochi chilometri di distanza dal cantiere. Incidente in moto si affrettarono tutti a dichiarare allora. Infortunio sul lavoro continuarono e continuano a denunciare i familiari e i compagni della Cgil Valcamonica Sebino che, nella ricorrenza della tragica morte, hanno organizzato l'incontro dal titolo «Un lavoro per vivere e non per morire». Ritrattazioni di dichiarazioni, omertà e silenzio da parte dei compagni di lavoro furono d'ostacolo alle indagini. Telefonate e lettere anonime giunte ai familiari e alla stazione dei carabinieri che si occuparono del caso non riuscirono a sostenere la teoria/verità di una morte avvenuta in cantiere.

     

     

    Il viaggio di Daniele Segre attraverso l’ Italia dei lavoratori edili
    MORIRE DI LAVORO
    di redazione
    Le riprese del documentario di Daniele Segre, cominciate l'estate scorsa in Campania, continuano da oggi in Piemonte.
    Le regioni toccate fino ad ora sono la Lombardia (dove si registrano il maggior numero di incidenti e di morti), il Lazio, la Campania.
    Il film, prodotto dalla società I Cammelli S.a.s., con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund – Fondo regionale per il documentario - e la collaborazione della Fillea-Cgil, il sindacato degli edili,sarà pronto nella primavera del 2008.
    Unici protagonisti i lavoratori edili, tra i quali la parola ‘in regola’ quasi non esiste e si lavora in nero, ben oltre le otto ore.
    E¹ dei giorni scorsi la notizia di altri cinque lavoratori morti in cantieri privi delle norme di sicurezza.
    Solo nel 2006 i morti in edilizia sono stati oltre 258, di cui uno su sei è un lavoratore immigrato.
    Come si muore lavorando in fonderia
    Testimonianza di un lavoratore metalmeccanico
    Condizioni di lavoro a rischio della vita sono purtroppo ancora una realtà, come emerge da questo intervento di un delegato metalmeccanico, Valter ALBANI, alla Prima Conferenza Nazionale degli Rls Fiom (13 luglio 2007, Roma).
    Le parole di una madre
    Quando il lavoro strappa alla vita un figlio
    Graziella Marota ha perso il figlio in un incidente sul lavoro nel giugno del 2006.
    Da allora lo scopo della sua vita è che simili tragedie non si ripetano
    Ha organizzato convegni e manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica
    e stimolare le istituzioni a intervenire perché si realizzi una efficace politica
    di prevenzione. Da lei riceviamo questa lettera che pubblichiamo.
    GIORNATA NAZIONALE ANMIL
    L’avanzo di bilancio per tutelare gli infortuni sul lavoro
    Torino, 14 Ottobre 2007 – Nella Giornata nazionale contro le “morti bianche” e gli infortuni sul lavoro, appello del presidente Napolitano per “un forte impegno civile” per fermare la strage nei cantieri. L’Anmil chiede maggiore attenzione per gli invalidi e le famiglie delle vittime. Il ministro Damiano annuncia l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stanziamento di 50 milioni di euro per l’adeguamento degli indennizzi. 
     
    di Elisabetta Reguitti
    E se il Civ “congelasse” l’approvazione del bilancio preventivo 2008 dell’Inail? La provocazione, lanciata da Giovanni Guerisoli, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Istituto assicuratore, piace anche a Pietro Mercandelli presidente nazionale dell’Anmil, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro. “Almeno fino a quando non fossero sciolti i nodi e le questioni sulla destinazione delle risorse per il tanto auspicato miglioramento delle prestazioni delle vittime del lavoro e dei loro familiari” - ha poi aggiunto Guerisoli - dando maggiore rilevanza e intensità alla sua provocazione.
    lavoro e sindacato
    Crescentini, un sindacalista scomodo?
    di Bruna Iacopino
    In occasione della presentazione del premio “Primi in sicurezza”, l’INAIL ha rese note, oggi, le stime parziali relative agli incidenti sul lavoro a partire dall’inizio di quest’anno. 106 morti in meno rispetto allo scorso anno, ovvero 761 contro le 867 del medesimo periodo 2006. Una cifra davvero impressionante e che, secondo i sindacati non rispecchia pienamente la realtà dei fatti, essendo questi i dati ufficiali relativi al lavoro regolare e non a quello sommerso.
    A partire dal 2008 è previsto un aumento di 100 unità per gli ispettori del lavoro, per contrastare il sommerso e il lavoro minorile. Una semivittoria? Stando alle dichiarazioni del Ministro Damiano sembrerebbe di si, ma per avere i dati definitivi è necessario aspettare fino a fine anno e sperare che le cose continuino allo stesso modo. In questo contesto fatto di cifre e statistiche macabre, di battaglie a spada tratta e dichiarazioni di impegno sorprende il licenziamento di Ciro Crescentini, 47 anni, dirigente provinciale della Fillea Cgil di Napoli, da più di vent’anni impegnato a combattere le battaglie dei lavoratori del settore edile.
    LETTERE IN REDAZIONE
    Riceviamo da Marco Bazzoni e pubblichiamo
    Gentile redazione  ho da poco cambiato lavoro e mio malgrado sono  capitato in una azienda di elettronica dove la  sicurezza e la tutela del lavoratore sono  totalmente inesistenti. Infatti mi trovo ogni  giorno a lavorare 8 ore in un ambiente dove le  uscite di sicurezze sono inaccessibili a causa di  oggetti di grosse dimensioni quali  elettrodomestici e/o tv color che ne ostruiscono  il passaggio, la merce viene trasportata in  negozio da un magazzino interrato senza  montacarichi e con le scale strette e in  condizioni disastrose con grande rischio di  inciampare e trovarsi addosso una lavatrice. Se  non bastasse una parte del negozio aperto alla  clientela è invaso da cartoni vuoti e pallett a  volte con chiodi sporgenti...
    LAVORO & SICUREZZA
    A proposito delle nuove norme in materia di sicurezza
    di Davide Piantoni
    La ripresa del lavoro, almeno per la maggioranza dei lavoratori, deve essere preceduta da un ringraziamento per tutti quelli, parlamentari e “lobby” della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, che hanno lavorato per promulgare la Legge 3 Agosto 2007 n. 123 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10.08.2007 “ Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia". E’ soltanto l’inizio di un percorso complesso, ma è stato importante conferire il carattere di norme urgenti ad alcune questioni fra le quali condivido essere centrale la partecipazione dei lavoratori alla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali. E’ un impulso, quello fornito da legislatore, che non può, non deve, essere lasciato cadere.
    PRESENTATO IL PREMIO GASTONE MARRI
    ARTICOLO 21 E ROBERTO DORDIT RICEVUTI DA FAUSTO BERTINOTTI
    Roma, 4 maggio 2007- Una delegazione di Articolo21 guidata dal portavoce dell’ associazione Giuseppe Giulietti è stata ricevuta dal presidente della Camera dei deputati Fausto Bertinotti.  Era presente anche il regista Roberto Dordit, autore del film Apnea, insieme ai produttori. Al Presidente Bertinotti è stato illustrato il nuovo sito di Articolo21 dedicato al tema “lavoro e sicurezza” e il significato del premio “Gastone Marri” che verrà attribuito a un’opera dell’ingegno dedicata alla sicurezza sul lavoro. Bertinotti si è complimentato per l’ attività dell’ associazione giudicata di grande utilità per suscitare una sensibilità collettiva sui temi del lavoro e della sua sicurezza. 
    INTERVISTA A PIETRO MERCANDELLI PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE MUTILATI E INVALIDI SUL LAVORO
    A Torino il 14 ottobre per dire no agli infortuni sul lavoro

    di Elisabetta Reguitti
    “Noi rivendichiamo di poter beneficiare di una parte del <tesoretto> dell’Inail. L’avanzo complessivo dell’istituto attualmente ammonta a 13 miliardi di euro. Poter beneficiare anche solo parzialmente di una quota per noi significherebbe migliorare le prestazioni di coloro che “rimangono”,  di chi è vittima di un infortunio”. Pietro Mercandelli presidente nazionale dell’associazione mutilati e invalidi sul lavoro (Anmil) anticipa i contenuti della 57 esima edizione della giornata nazionale in programma domenica 14 ottobre a Torino.

    III edizione Diritti in piazza
    LAVORO(IN)SICUREZZA
    di redazione
    Martedì 25 settembre
    , alle ore 10.30, presso il Teatro Piccolo Jovinelli di Roma (Via Giolitti, 287), le Acli e il Patronato Acli presentano alla stampa la terza edizione di"Diritti in Piazza", la campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione dei cittadini nelle piazze italiane dedicata quest'annoal tema del "lavoro sicuro". Dalle ore 11.30, al Teatro Ambra Jovinelli (Via Guglielmo Pepe, 43/47) si svolgerà la prima dello spettacolo teatrale "Lavoro(in)Sicurezza. Storie di vite invisibili", realizzato in coproduzione dal Patronato Acli e la Compagnia delle Acque di Gualtiero Bertelli, con la partecipazione di Francesca Reggiani. Suoni, immagini, canzoni e monologhi per raccontare il lavoro di ieri e di oggi, i rischi, le insicurezze e le speranze. E insieme numeri, storie e interviste dal vivo con i protagonisti dell'impegno contro gli infortuni sul lavoro. Tra questi il presidente dell'Anmil Piero Mercandelli, il direttore generale dell'Inail Piero Giorgini e il presidente dell'Ispesl Antonio Moccaldi.

     

    Lotta amianto
    La delegazione casalese verrà ricevuta da Fausto Bertinotti
    di redazione
    Mercoledì 25 luglio 2007, alle ore 10,30,
    sarà ricevuta dal Presidente della Camera dei Deputati Onorevole Fausto Bertinotti, una delegazione dell’ASSOCIAZIONE FAMIGLIARI VITTIME AMIANTO e della CGIL territoriale composta da: Romana Blasotti Pavesi, Presidente e Bruno Pesce, coordinatore Vertenza Eternit per l’Associazione, Massimo Pozzi e Nicola Pondrano, segretari della CGIL Prov.le di Alessandria e della zona di Casale M.To con l’Avv.to Paolo Pissarello di Genova, legale della CGIL e Associazione, a seguito di una richiesta fatta pervenire al Presidente della Camera il 24/05/2007, in occasione della rappresentazione a Gubbio dello spettacolo “La Nuvola Bianca” del FABER TEATER sulla Tragica storia dell’Eternit, nell’ambito di una iniziativa della Federazione Nazionale della Stampa.
    Iniziativa del 23 luglio 2007
    La provincia di Roma e la sicurezza sul lavoro
    di redazione
    Il 23 luglio 2007
    , si terrà a Roma presso la Sala del Consiglio provinciale di Palazzo Valentini, una giornata di sensibilizzazione e sostegno per la sicurezza sul lavoro. L’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio provinciale di Roma e dall’assessorato alle politiche del lavoro.
    La mattina, a partire dalle 10, verranno trasmessi una serie di cortometraggi dedicati al mondo del lavoro. A seguire la seduta straordinaria del Consiglio provinciale di Roma con gli interventi di Cesare Damiano, Enrico Gasbarra, Gloria Malaspina. L’iniziativa proseguirà poi a Piazzale del Colosseo con una serata di letture e testimonianze condotte dal Trio Medusa. Guarda il programma
    TEATRO & LAVORO
    La nuvola bianca
    Duemila morti. “La Nuvola Bianca” è un viaggio iniziato due anni fa quando, tra Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, e Cavagnolo, sulla collina torinese, abbiamo incontrato il ricordo delle prime vittime dell’Eternit. Un lamento chiedeva attenzione su un territorio entro i cui confini il Faber Teater lavora da anni. Quella strage nata da un “virus” minerale chiamato amianto si stava espandendo e aumentava il numero di morti per asbestosi e mesotelioma. I fantasmi delle colline erano diventati cartelle cliniche da allegare agli esposti alla Procura di Torino, ma chi, per scelta e intuizione, ha deciso di raccontare la memoria, non poteva girare la testa dall’altra parte.
    Sulla nuvola bianca
    Pubblicazioni
    Informazione e Lavoro
    di redazione
    Il volume della tredicesima edizione del Premio Ilaria Alpi è dedicato al delicato e quanto mai attuale rapporto informazione e lavoro. In altri termini, come i mass media presentano oggi il lavoro? Diviso in tre parti, il volume risponde a questa domanda analizzando innanzitutto la relazione lavoro-tv-giornali, soffermandosi poi su quelle che sono le prospettive per il futuro dal punto di vista del sindacato, e infine dando voce ai cosiddetti “naufraghi dello sviluppo”, gli immigrati giunti in Italia e che puntualmente vengono sfruttati. Barbara Bastianelli e Angelo Ferrari sono i curatori del volume. All'interno un estratto di Nevio Casadio. Dai diversi contributi emerge che molta strada è stata fatta da quando, agli inizi degli anni Ottanta, il mondo dei mass media ha iniziato a occuparsi sistematicamente di lavoro, ma che rimane ancora molta strada da fare, nel senso che il rapporto tra informazione e lavoro non può essere lasciato al caso e alla buona volontà, ma deve essere il frutto della professionalizzazione di un nuovo operatore dell’informazione, capace contemporaneamente di analizzare i fatti ma senza farsi condizionare dagli schermi delle ideologie. Barbara Bastianelli e Angelo Ferrari sono i curatori del volume.

     

     

    FILM & LAVORO
    Sulla stessa barca - Voci dal Porto di Trieste
    Scritto e diretto da Pietro Orsatti
    Continuazione ideale del percorso iniziato con il documentario sul porto di Genova (De Mä - trasformazione e declino) questo reportage affronta la realtà del lavoro e degli appalti delle privatizzazioni nel porto di Trieste.
    La privatizzazione degli scali italiani è stata fra le più radicali e profonde mai attuate in Italia. Una privatizzazione non governata: si è passati da un sistema porto dai grandi conflitti e dove avevano cittadinanza anche le più estreme forme di corporativismo come quelle dei lavoratori portuali delle Compagnie degli anni '70, a un Far West senza un governo e con sempre meno diritti. A Trieste la Compagnia si è trasformata da ente di diritto pubblico a impresa passando da 1600 a 80 soci in meno di 15 anni. E contemporaneamente si è costruita una rete di circa 15 cooperative ciascuna in concorrenza con tutte le altre imprese operanti in porto. Se a metà degli anni '80 un portuale portava a casa in media 3 milioni al mese oggi con fatica arriva ai 1000 euro. (all'interno il link per guardare il film).

     

    UN FILM SU
    De-Ma, Trasformazione o declino
    da Arcoiris Tv per segnalazione dell'autore Pietro Orsatti
    "La nave trasporta tubi di acciaio. Sono lì, sul fondo della stiva, in gran parte sciolti. Per raggiungerli bisogna calarsi per una scaletta ricavata sulla paratia, verticale. Si scende senza una sicurezza. Non ci sono imbragature o corde o moschettoni: si scende e basta. «Qui se scivoli sei del gatto», sospira un lavoratore mentre guarda un suo collega calarsi e aspettando il proprio turno per infilarsi nel boccaporto".
    Scritto e diretto da Pietro Orsatti.
    Produzione SenzaMedia e Pietro Orsatti.
    Si tratta del film che tante polemiche ha suscitato nelle scorse settimane a Genova. La versione che viene qui pubblicata è quella "rivista" alla luce del "ritiro" di alcune interviste di lavoratori dopo le pressioni esercitate sugli stessi affinché non fossero presenti in voce e in video nel film. Pressioni che a volte sono degenerate in vere e proprie forme di minacce e intimidazioni su alcuni di loro. (all'interno il link attraverso il quale visionare il film)

     

    TESTIMONIANZE
    Esplode un ponte, muore un operaio. Adesso basta è ora di agire
    di Claudio Gandolfi, Bologna
    E’ del 29 maggio la notizia che a Brescia è esploso un forno ed un altro giovane operaio di 26 anni ci ha lasciato le penne e tutto questo per cosa: per un pezzo di pane, per un pezzo di dignità ancora una volta negata. Sapere che “L'azienda è stata subito posta sotto sequestro dai carabinieri” non mi consola affatto, mi chiedo cosa sia stato fatto prima per evitare questo, sarei curioso di sapere se in quello stabilimento i lavoratori avevano eletto il proprio rappresentante per la sicurezza (RLS), a quando risale l’ultimo controllo ispettivo degli organi vigilanti, se quanto prescritto dalla 626 (legge in vigore da 13 anni) fosse veramente posto in essere o se qualcuno aveva chiuso un occhio?. Chiedo troppo? Per conto mio è il minimo di trasparenza a cui come cittadini di un paese che si definisce “civile” avremmo diritto. 
    RAI & SICUREZZA SUL LAVORO
    La Commissione di Vigilanza Rai vota a favore della risoluzione Giulietti
    di redazione
    La Commissione parlamentare di vigilanza Rai ha approvato all’unanimità la risoluzione proposta dall’On. Giuseppe Giulietti (Ulivo) in merito all’informazione sulla sicurezza sul lavoro. “E’ di straordinaria rilevanza civile e politica- commenta l’On. Giulietti - il fatto che la Commissione di Vigilanza Rai, all’unanimità, abbia voluto dare il via libera alla mozione da me presentata che impegna il servizio pubblico (ma sono sicuro che l’interesse si estenderà anche ai media privati), a promuovere una campagna nazionale per contrastare la strage quotidiana che passa sotto il triste nome di “morti bianche”. Ci auguriamo che lo stesso governo voglia recepire prontamente questo atto di indirizzo che si ricollega idealmente alla cosiddetta ‘carta di Gubbio’ recentemente siglata da tutte le organizzazioni sindacli dei lavoratori e dei giornalisti ( CGIL, CISL, UIL, UGL, FNSI) e voglia procedere al più presto alla convocazione di un’assemblea nazionale con tutte le associazioni del settore per realizzare, nel modo migliore, una campagna di informazione e prevenzione. Un ringraziamento particolare, infine, al presidente della Commissione vigilanza, Mario Landolfi e a tutti i parlamentari che hanno manifestato una particolare sensibilità nei confronti di una tragedia troppo a lungo rimossa dalla coscienza collettiva”.
    PAROLA A RSU E RLS
    Più spazio alla cultura di prevenzione e sicurezza
    di Elisabetta Reguitti
    Se è vero il detto popolare secondo il quale "errare è umano ma perseverare è diabolico" in alcune aziende si potrebbe iniziare a sentire l’ acre odore di zolfo… perché basta ascoltare i discorsi delle donne e degli uomini delegati Rsu ed Rls per capire che ci sono dinamiche d’infortunio, a volte mortali, che si perpetuano con una frequenza, per l’appunto, diabolica. E’ il caso delle cadute dall’alto nel settore edile ma lo è anche per alcuni "eventi dolosi" (dicono gli esperti) che si verificano nel comparto siderurgico e per determinati processi produttivi. "Finchè si parla di pericolo è difficile che ci si occupi in modo spontaneo di prevenzione" – commentano Luciano Togno e Davide Piantoni due consulenti tecnici di igiene e sicurezza sul lavoro -.

    Il Glossario della sicurezza
    LAVORO & MEDIA
    Comunicare l'insicurezza
    di Piero Proni*
    Purtroppo ogni giorno si è costretti a comunicare o ricevere informazioni relative all’ insicurezza o, per meglio dire, alle conseguenze del mancato rispetto di norme e regole, anche di minimo comportamento, che determina nel nostro paese un milione di infortuni dei quali 1300 mortali e un costante aumento della più subdola conseguenza rappresentata dalle malattie professionali che, siccome non fanno notizia, sono per l’appunto le grandi dimenticate. Comunicare l’insicurezza e cioè il colpevole mancato rispetto della dignità del lavoro ancor prima che della obbedienza alle norme, risponde all’antico adagio giornalistico secondo il quale non è il cane che morde l’uomo a fare notizia, ma l’uomo che morde il cane.
    SAGOME PER RICORDARE
    61 morti sul lavoro, in Lombardia, dall'inizio dell'anno
    Questa foto e poi quelle che seguono all'interno sono state scattate sabato mattina a Brescia nel corso della manifestazione "Nella città per vivere il lavoro" promossa dalle segreterie regionali e territoriali di Cgil,Cisl e Uil.  Le foto sono state scattate da Elisabetta Reguitti, per Articolo 21.
    Scopo dell'iniziativa è di sensibilizzare l'opinione pubblica al grave problema delle morti sul lavoro.  Le sagome di legno installate in piazza, sessantuno, richiamano gli altrettanti morti sul lavoro che ci sono stati in Lombardia dal primo gennaio al 30 aprile di quest'anno. La manifestazione si ripeterà in tutti i centri della regione.

     

    MEDIA E SICUREZZA
    Comunicare la sicurezza non è difficile
    DI Alfredo Spanò*
    Comunicare la sicurezza non è difficile. Vi sono mille modi per farlo affrontando mille argomenti diversi, che riguardano la cronaca (purtroppo!), ma anche le scienze, la tecnologia, il diritto, la finanza, la società, la politica ecc., e qualsiasi buon giornalista può ottenere ottimi risultati purché vi dedichi impegno e sappia confezionare il proprio intervento in modo confacente allo strumento per cui lavora. Non vi è nulla di più frustrante del dover constatare, a conclusione di una manifestazione su cui converge il fior fiore di ricercatori, manager, consulenti, tecnici, impegnati nel campo della salute e della sicurezza dei lavoratori, che stampa e TV si sono concentrate essenzialmente sui caschi e i guanti di forma e colore più originali o sulle tute di protezione più avveniristiche.
    MORTI BIANCHE
    Anche le morti in mare sono morti sul lavoro
    DI Rino Giacalone
    Trecentocinquanta morti. Ancora ieri i quotidiani nazionali ci ricordavano la incredibile cifra raggiunta già in mesi del 2007 per le «morti bianche», 350 per l’appunto. Gli ultimi riferimenti citati dalla stampa sono stati gli incidenti accaduti il 1° maggio a Sorrento, il braccio di una gru che si è spezzato e un cestello che cadendo al suolo ha schiacciato due donne, e quelli occorsi a tre operai, uno morto a Macerata, un altro investito da un tir in un cantiere della «Salerno-Reggio Calabria», ed un altro ancora che ha perduto la vita lavorando alle riparazioni edili in un villaggio calabrese, a Capo Vaticano.
    STOP MORTI BIANCHE
    PRIMO MAGGIO DI CHI MUORE SUL LAVORO
    Il contatore di Articolo 21 segna questa sera 345 morti 345188 infortuni 8629 invalidi. E’ il bollettino della guerra del lavoro. Tanti sono stati morti, infortuni e invalidi sul lavoro dal primo gennaio ad oggi. Articolo 21 ha lanciato una campagna. Per questo primo maggio le tv tacciano per un minuto e invitino alla riflessione su questo tema. E’ un minuto di tv spenta, come la vita di chi è morto lavorando. Per lavorare non basta una vita. Per morire sul lavoro basta un attimo. I media, tutti i media abbiano il coraggio e la forza di parlare di una piaga che fa più di 1300 morti l’anno. Parlarne significa fare prevenzione. Parlarne significa rallentare quel maledetto contatore.
    Sit-in a Roma
    La luce del gasometro di Roma per ricordare le vittime del lavoro
    In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, indetta il prossimo 28 aprile dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’International labour office, l’associazione Rossoverde lancia un’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul drammatico problema degli incidenti sul lavoro. Chiediamo alla Regione Lazio di approvare una legge sugli appalti pubblici per regolare la normativa sul massimo ribasso d’asta nei lavori pubblici e l’assunzione di trecento nuovi ispettori. Roma, venerdì 27 aprile 2007 ore 12.00 . Sit-in al Gazometro dell’Ostiense – Largo del Gazometro
    TESTIMONIANZE
    Il 13 aprile ero a Genova
    di Pasquale Plebiscito
    Lo leggo al mattino su Internet del camallo ucciso da una balla di cellulosa. Avrei dovuto partire ma c’è lo sciopero dei treni e così decido di andare a vedere.  Non so bene perché: non sono uno di quelli che si ferma a guardare gl’ incidenti stradali. Anzi, se mi capita d’ incontrarne uno fuggo via.  Se accade in autostrada giro lo sguardo da un’ altra parte. Ma qui è diverso: è uno dei quattro morti che ogni giorno colorano di sangue il lavoro. É uno di quegli eventi che fa scattare all’ insù il vostro contatore. E allora voglio capire; parlare con qualcuno che c’ era, che ha visto. Io che faccio un lavoro tranquillo, protetto e che credevo che tutti i lavori fossero così, tranne le ovvie differenze della fatica, e che credevo che fossero “disgrazie”  quelle che uccidevano sul lavoro e di cui leggevo di tanto in tanto nelle pagine interne dei giornali, e che ho imparato da voi che la maggior parte delle “disgrazie” sarebbero in realtà evitabili, vado lì a cercare chi mi aiuti a capire come sia accaduto che, anche oggi e così vicino a me che dall’ albergo in cui mi trovo ci arrivo a piedi, un uomo giovane con due bimbi piccoli esca di casa al mattino e non vi faccia più ritorno. Ucciso dal suo proprio lavoro.

     

    Convegno internazionale
    Sicurezza nei cantieri stradali
    Il 22 maggio 2007 presso l'Auditoruim San Domenico, in piazza San Domenico a Foligno si terrà il Convegno internazionale "La Gestione della salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri stradali ed autostradali, in presenza di traffico veicolare". La ricerca “Analisi delle cause d’infortuni e malattie professionali per i lavoratori operanti nei cantieri stradali ed autostradali temporanei mobili e realizzazione di linee guida tecnico-organizzative per la tutela della salute e sicurezza degli addetti” promossa dall’ISPESL in collaborazione con la Regione Umbria, è una occasione importante per recuperare, sviluppare e trasferire, conoscenze, valutazioni, proposte operative ed esigenze informativo-formative nel comparto dei Cantieri Stradali ed Autostradali Temporanei e Mobili caratterizzati dalla contemporanea presenza di traffico veicolare .
    Festival Cinema&/élavoro
    Quando il cinema torna a far riflettere
    di Bruna Iacopino
    A volte non servono budget elevatissimi e non occorrono nomi altisonanti, basta usare l’intelligenza del cuore, basta credere profondamente in qualcosa affinchè il messaggio arrivi. Ed è garantito, arriva e colpisce dritto nel segno. Questo accade al Festival Cinema&/èlavoro di Terni. Un budget limitato, quello di partenza ma una gran voglia di fare e di far conoscere. Lo sforzo, o almeno, l’intento da parte degli organizzatori è quello di parlare un linguaggio semplice e di arrivare, attraverso di esso, ad un pubblico sempre più ampio e che non sia solo costituito dagli “addetti ai lavori”.
    Testo unico sicurezza siul lavoro
    Le proposte di AIAS
    I recenti gravi infortuni sui luoghi di lavoro e gli interventi dei vertici della istituzioni hanno portato alla introduzione di importanti novità legislative.
    AIAS Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza, forte della propria esperienza, si è attivata per portare al Governo italiano le proprie proposte migliorative per quanto riguarda gli aspetti tecnico scientifici. Il Consiglio dei ministri del 13 aprile ha dato il via libera al disegno di legge con delega al governo per l'emanazione di un Testo Unico per il riassetto e la riforma della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. In vista della stesura del nuovo testo AIAS Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza si è già attivata per portare all’attenzione del Governo italiano i suggerimenti scaturiti dalla propria esperienza operativa, in particolare per quanto riguarda le figure professionali dei Responsabili e degli Addetti ai Servizi di Prevenzione e Protezione. I suggerimenti di AIAS toccano gli aspetti culturali e sociali, i costi, gli investimenti e l’organizzazione delle attività che riguardano la sicurezza e la prevenzione e avanzano proposte migliorative per quanto riguarda gli aspetti tecnico-scientifici.

     

    INCIDENTI SUL LAVORO
    Bene il testo unico sulla sicurezza del lavoro
    di redazione
    L'associazione Articolo21 nel prendere atto positivamente degli importanti provvedimenti di legge, presentati oggi dai ministri Damiano e Turco e approvati dal Consiglio dei Ministri, 'si augura che il Parlamento li voglia immediatamente approvare'. L Associazione Articolo21, 'proporra' un incontro tra le Istituzioni interessate e le associazioni degli editori, dei giornalisti, dei produttori e degli autori per definire una vera e propria campagna nazionale sui temi della prevenzione e della lotta al lavoro abusivo ed illegale che spesso e' la prima fonte degli infortuni e delle morti'.


  • 14 aprile 2007, Presidente Napolitano al Tg3 sulla sicurezza del lavoro.mp3
  • Speciale Tg1- Caduti sul lavoro - di Daniele Valentini
  • Sicurezza sul lavoro: testo unico strumento di civiltà per tutti - di Gian Paolo Patta
  • Sicurezza sul lavoro, il testo unico c'è. Ora subito la legge - di Stefano Zuccherini*
  • Un labour day televisivo per la sicurezza del lavoro- di Giorgio santelli

     

  • DA L'UNITA'
    Massimo, operaio: l’ultimo viaggio nella fornace
    di Francesco Sangermano
    Una vita semplice, fatta di lavoro e famiglia. L’uno in funzione dell’altra. Con la dignità di non scendere a compromessi per portare a casa la pagnotta a fine mese, e di voler accettare qualsiasi impiego gli fosse prospettato purché onesto e regolare. Questo era Massimo Guidarini. Questo era l’uomo che, a 46 anni, è morto in una fornace vicino a Grosseto la sera di Pasqua.Un turno notturno che, in un luogo a ciclo continuo come quello, è la normalità. Perché lì si lavora sempre. A Pasqua, a Natale, a Capodanno e a Ferragosto. Perché il forno non può spengersi.
    UN ALTRO MORTO IN UMBRIA
    Zuccherini: dati sempre più preoccupanti quelli sulle morti bianche
    Sono stati 1.250 i morti sul lavoro in Italia nel 2006, e otto in Umbria nel primo trimestre del 2007, secondo quanto riferito dal senatore Stefano Zuccherini, vicepresidente della commissione lavoro, che sollecita - in una nota - la Regione Umbria a chiedere un incontro al ministro Cesare Damiano.
    'Nelle ultime settimane, con cadenza giornaliera - e' detto nella nota - abbiamo assistito a circa 15 infortuni mortali, tre dei quali avvenuti nella provincia di Terni. I dati resi noti dall'Inail dimostrano che dal 2001 al 2006 il dato e' gradualmente diminuito. Il 29 aprile prossimo verranno resi noti i dati sul primo quadrimestre 2007'.
    'Il 2001 - prosegue - e' stato l'anno peggiore con 1.546 infortuni mortali, poi c'e' stata una flessione costante, fino ai 1.250 morti del 2006'.
    L'APPELLO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
    Lettera di appello al Presidente Napolitano su infortuni e morti sul lavoro
    di Marco Bazzoni
    Egregio Signor Presidente della Repubblica,
    ringraziandoLa per gli interventi da Lei effettuati sulle "morti bianche" e gli infortuni sul lavoro, con grande rammarico rileviamo  che chi di dovere sottovaluta il problema e anzi lo pone ai margini delle proprie competenze.  A scriverLe sono tre Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), che in tutti i modi possibili e immaginabili hanno cercato di smuovere l'opinione pubblica, ma soprattutto le istituzioni (ministri, sottosegretari), sindacati, radio, tg, programmi di attualità sul tema. Ringraziando coloro che ci hanno dato spazio, vorremmo sottolinearLe come viene eluso e non valutato il ruolo da noi svolto nelle aziende. (segue)
    UNA GIORNATA NERA
    Tre morti e tre feriti. Sempre peggio
    Tiziano Polla, 29 anni; Kustim Jakupi, 27 anni; Calogero Salvatore, 50 anni. Tre morti e tre feriti: e' stata una giornata 'nera' oggi per gli incidenti sul lavoro in varie regioni italiane. A Trento e' morto in ospedale un boscaiolo e falegname di 29 anni, Tiziano Polla, 29 anni, travolto ieri pomeriggio da un tronco mentre stava effettuando lavori di disboscamento sopra il paese. Il giovane, trasportato in elicottero gia' in gravissime condizioni, ma e' deceduto nel corso di un intervento chirurgico.
    DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI RAVENNA
    Istituire il giorno della memoria per i morti sul lavoro
    di Rositano Tarlazzi*
    Martedì 13 marzo, durante la Seduta del Consiglio Provinciale, in occasione della Commemorazione della tragedia sulla nave  “Elisabetta Montanari”, nella quale vent’anni fa morirono, come topi, 13 operai dei cantieri navali Mecnavi, ho proposto al Consiglio Provinciale di inviare, al Presidente della Camera dei Deputati, On. Fausto Bertinotti e al Presidente del Senato Sen. Franco Marini, la richiesta di istituire il Giorno della Memoria in Ricordo dei Morti sul lavoro.Sono pertanto a proporre al prossimo Consiglio Provinciale di Ravenna l’approvazione dell’Ordine del Giorno, che allego alla presente. Il consiglio Provinciale di Ravenna il 27 marzo ha approvato l'Ordine del giorno
    UN CANALE INTERO DEDICATO AL LAVORO
    Con il Diario di un ispettore apriamo il nuovo portale dedicato al lavoro
    di Raffaele Siniscalchi*
    Il forte e autorevole richiamo che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rivolse al paese sulle morti per lavoro ha scosso le coscienze di molti e oggi il tema del lavoro e della sicurezza  è percepito come importante non più solo da noi che lo abbiamo collocato al primo posto   nell’ordine del giorno del nostro impegno e lavorato per imporlo all’attenzione dell’opinione pubblica. Dopo anni di silenzio, cominciano a apparire inchieste su questo tema e sulle forme e sui modi in cui viene sfruttato il lavoro, sottopagato e “clandestinizzato” e sui morti che questo lavoro produce.
    MORIRE DI LAVORO
    Mons. Paglia: serve un sussulto morale
    di redazione
    Una azione 'ancor piu' decisa' contro il fenomeno delle morti sul lavoro, 'uno sforzo maggiore e un ulteriore scatto' perche' queste non debbano piu' avvenire viene sollecitata da mons. Vincenzo Paglia vescovo di Terni Narni, Amelia e presidente della commissione problemi sociali e del lavoro della Conferenza episcopale umbra, il quale sollecita 'un sussulto morale' in tale ambito. Il presule interviene cosi' sulla morte dell'operaio avvenuta ieri a Narni e quello di lunedi' a Terni.
    TEATRO CIVILE
    A teatro gli incidenti sul lavoro
    di Redazione
    Sabato prossimo 24 marzo al teatro Vaccai di Tolentino (Mc) vanno in scena gli incidenti sul lavoro. "Il Pane loro", che e' anche un libro edito da Manni, e' un atto unico sugli incidenti del lavoro di Stefano Mencherini con testi scritti appositamente da alcuni tra i piu' grandi poeti civili italiani: Roberto Roversi, Franco Loi,Gianni D'Elia, Attilio Lolini, Alda Merini. Si tratta di un testo di denuncia civile scritto nel 2000 che raccoglie storie vere di caduti e invalidi del lavoro raccolte in alcuni anni di ricerche giornalistiche dall'autore.
    TELECOMUNICAZIONI & SALUTE
    Il lavoratore delle sedi radio-televisive è protetto?
    di Aldo Ferrara e Nella Condorelli
    Un impianto di telecomunicazione ad alta frequenza è un sistema di antenne per la trasmissione di un segnale elettrico, contenente un’informazione, nello spazio aperto sotto forma di onda elettromagnetica. Le antenne possono essere sia trasmittenti (quando convertono i segnale elettrico in onda elettromagnetica) sia riceventi (quando operano la trasformazione inversa). Esistono due diverse metodologie di trasmissione: di tipo broadcasting: da un punto emittente a molti punti riceventi, come accade per i ripetitori radiotelevisivi e le stazioni radio base della telefonia cellulare; direttiva: da punto a punto, quella ad esempio dei ponti radio, ripetitori radiotelevisivi sono situati per lo più in punti elevati del territorio (colline o montagne), dato che possono coprire bacini di utenza che interessano anche diverse province.
    IL VESCOVO DI TERNI VINCENZO PAGLIA
    La Tv si apra alla cultura della civiltà del lavoro
    di Salamandra
    E’ un vescovo in  prima linea, Monsignor Vincenzo Paglia, oggi a capo della diocesi di Terni, Narni ed Amelia, ma per moltissimi anni, preposto alla Comunità di Sant’Egidio di Roma, protagonista di incontri interreligiosi e di incredibili sforzi diplomatici (spesso con successo), per riportare la pace tra gruppi etnici in guerra tra loro, nell’Africa dilaniata dalle lotte fratricide. Non solo, ma alla dignità del lavoro e al dialogo tra le comunità religiose è dedicata gran parte della sua pastorale umbra. Lo intervistiamo sulla nostra proposta, accolta dai ministri Damiano e Gentiloni, di creare un canale tv  dedicato alle problematiche del lavoro...
    L'INCONTRO COL PRESIDENTE DELLA CAMERA
    La tv racconti quello che era ed è il lavoro
    di Articolo 21
    'Sarebbe molto bene che si cominciasse dal servizio pubblico, recuperando un atteggiamento consuetudinario affinche' non sia piu' l'auditel a dettare le necessita' ma le priorita' si scelgano, a cominciare da quella di raccontare cosa e' diventato il lavoro'. Fausto Bertinotti ha raccolto l'appello che gli ha lanciato l'associazione Articolo 21, nel corso di un incontro a Montecitorio, sulla necessita' di una campagna di sensibilizzazione sul mondo del lavoro. Per il presidente della Camera ogni iniziativa dell'associazione in questo senso e' 'di grande utilita' per le istituzioni perche' sollecita ancora una volta l'attenzione sul tema del lavoro, a partire da quello degli infortuni mortali, e chiede un impegno generale affinche' si informi, a partire dal servizio pubblico, dando conto di cosa e' diventato il lavoro'.
    CINEMA SUL LAVORO
    ''Affogando per respirare''. Intervista a Roberto Dordit
    di Martina De Fabrizio
    È stato presentato in anteprima al nuovo Sacher di Roma il nuovo film di Roberto Dordit “Apnea”, alla presenza, tra gli altri, del ministro Damiano e del segretario CGIL Epifani, nonché di Nanni Moretti e di tutto il cast del film.
    Abbiamo intervistato, per l’occasione, Dordit il quale si dice “positivamente sorpreso per l’accoglienza che il film sta raccogliendo”.
    Quello delle morti bianche, un tema difficile di cui spesso si perde memoria.
    L’idea del film nasce da un fatto di cronaca: in una conceria in provincia di Vicenza, negli anni ’80, cinque operai hanno perso la vita per asfissia, dopo aver inalato idrogeno solforato nel vano tentativo di salvarsi l’un l’altro. Sono passati soltanto 20 anni, eppure ho fatto una fatica incredibile nel documentarmi sull’accaduto.
    STORIE
    Io, Aldo, gruista di 39 anni
    di Redazione
    Aldo Porcu, un gruista di 39 anni, un venerdì pomeriggio di tre anni fa si apprestava a lasciare il lavoro per fine turno. Erano da poco passate le 15,30. Il suo posto di lavoro era  il gabbiotto di vetro e ferro della gru di un cantiere edile a 42 metri di altezza. Per raggiungere il suolo c’ erano “un’ infinità di gradini”. I soli dispositivi di sicurezza di questa lunghissima scala erano  degli anelli di metallo per circondare il corpo dell’ uomo che la percorre e trattenerlo in caso di caduta e dei pianerottoli collocati a circa 10 metri l’uno dall’altro, per rompere la sequenza dei gradini e  accorciare la traiettoria d’un’eventuale caduta..
    PER SENSIBILIZZARE I MEDIA
    Il Premio giornalistico ''Gastone Marri'' sui temi del lavoro, della sicurezza e delle malattie professionali
    Il Premio “Gastone Marri” sui temi del lavoro della sicurezza e delle malattie professionali organizzato da Articolo 21 in collaborazione con forze sindacali, istituzioni e mondo associazionistico grazie anche alla collaborazione con la Manifestazione Ambiente Lavoro - Salone dell'Igiene e Sicurezza in ambiente di Lavoro (prossima edizione a Bologna dal 6 all'8 Giugno 2007) , è stato presentato lo scorso 13 ottobre a Modena, al quartiere fieristico in occasione della 4^  Convention di Ambiente Lavoro. Al premio possono partecipare giornalisti, autori, registi, film-makers che nell’arco dell’anno hanno prodotto servizi, inchieste, reportage, documentari, articoli sui temi legati al lavoro e alla sicurezza del lavoro ed alle malattie professionali. Lo scopo del premio è quello di sensibilizzare i media a parlare di questi argomenti. Il lavoro, la sicurezza da tempo trovano scarso diritto di cittadinanza sui mezzi di informazione. Per questo si è pensato di creare un premio giornalistico ad hoc.

     

    NUMERI
    Le morti non necessarie e le cifre
    di Raffaele Siniscalchi
    Si chiamano così nel gergo degli epidemiologi quelle morti conseguenti a eventi “statisticamente prevedibili” e “tecnicamente prevenibili”. La maggior parte delle “morti bianche” rientra in questa categoria.  Con una prevenzione più efficace e un’ attenzione maggiore  all’organizzazione del lavoro – dice Diego Alaique della CGIL - le morti per lavoro sarebbero infinitamente di meno.
    AL VIA IL NOSTRO CANALE LAVORO
    Il servizio pubblico deve parlare di lavoro
    Il ministro Cesare DamianoCon un'intervista esclusiva al Ministro del Lavoro Cesare Damiano realizzata da Raffaele Siniscalchi, Articolo 21 dette il via all'osservatorio sulla sicurezza del lavoro e alla campagna di sensibilizzazione dei media affinché questi temi siano inseriti nel piano editoriale delle testate e, in particolare, in quello del Servizio Pubblico. Lo riproponiamo oggi, per il lancio del canale lavoro di Articolo 21 in internet. Non più una rubrica ma un intero sito internet dedicato ai temi della sicurezza sul lavoro.
    di Raffaele Siniscalchi
    Sembra che gl’incidenti sul lavoro abbiano perso diritto di cittadinanza sulla nostra stampa d’informazione.
    Direi che ha perso cittadinanza il lavoro. Per un lungo periodo la tematica è stata messa ai margini sia per quanto riguarda la comunicazione di massa che per quanto riguarda il dibattito politico. Direi che con il programma dell’ Unione e l’ attività dei partiti di centrosinistra negli ultimi anni si è nuovamente cercato di far irrompere la tematica del lavoro sulla scena politica.
     
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